
Giorgio Gennari Direttore Artistico Teatro Festival Parma
Nato a Noceto (Parma) nel 1944, frequenta il Corso di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Bocconi di Milano e contemporaneamente lavora come redattore e fotoreporter del quotidiano “Il Resto del Carlino”. Nel 1964 comincia a frequentare la Scuola di Recitazione del Centro Universitario Teatrale di Parma (CUT) e negli anni successivi partecipa come attore ai principali allestimenti. Fra gli altri si ricordano Uccellacci e Uccellini di P.P. Pasolini e Ubu Re di A. Jarry, ma furono moltissimi gli spettacoli realizzati dal CUT che riscossero successo internazionale partecipando a varie edizioni dei Festivals di Erlangen, Parigi, Bristol, Zagabria, Wroclaw, Varsavia, Bruxelles, Istanbul, Monaco di Baviera, Ginevra, Berlino, e Venezia. Nel 1970 Giorgio Gennari diviene direttore del CUT. Dal 1965 entra anche nel Comitato Organizzativo del Festival Internazionale del Teatro Universitario di Parma dove collabora al primo Convegno internazionale su Antonin Artaud. Per questo Festival coprirà diversi ruoli organizzativi, compreso responsabile dell’Ufficio Stampa, fino al 1974. Il Festival Universitario e il CUT di Parma hanno fatto parte, in quei dieci anni, di quel vasto movimento giovanile a cavallo del ’68 che ha elaborato, realizzato e partecipato al rinnovamento culturale europeo del decenni successivi. Come attore e direttore del C.U.T. e collaboratore del Festival lavora a stretto contatto con la generazione intellettuale e teatrale degli anni ‘60, quella del Living Theatre, Bread and Puppet, Jean Jourdheuil, Peter Brook, Peter Stein, Klaus Peymann, Jean Pierre Vincent, Patrice Chereau, Alain Crombeque, Gunther Grass, Bernard Dort, Jacques Derrida. Nel 1971 è socio fondatore e presidente (fino al 1991) della Compagnia del Collettivo – Teatro Due, poi Teatro Stabile di Parma e oggi Fondazione Teatro Due. Partecipa come attore e co-regista a tutti i principali allestimenti e tournées internazionali del “Collettivo di Parma - Teatro Due”, da L’Istruttoria di P. Weiss al Dio di Woody Allen, fino alle trilogie shakespeariana (Amleto, Macbeth ed Enrico IV ) di Buchner (La morte di Danton, Leonzio e Lena, Woyzek) e Sofocle (Antigone, Edipo Re, Edipo a Colono), spettacoli presentati in tutti i principali festival mondiali. Dal 1983 è contemporaneamente direttore artistico e organizzativo di Teatro Festival Parma – meeting europeo dell’attore dove presenta, per la prima volta in Italia, Pina Baush, Peter Stein, Eimuntas Nekrosius, Matthias Langhoff, Christoph Marthaler, Jerome Deschamps, J.P. Vincent, Michel Vinaver, George Lavaudant, Jacques Lassalle Valere Novarina, Anatolj Vassiliev, Anatoly Fomenko, Halvis Hermanis, Heiner Goebbels, Declan Donnelan. Consente il confronto di grandi attori come Bernhard Minetti, Maria Casares, Alain Cuny, David Warrilow, Jutta Lampe, Fiona Shaw, Angela Winkler con le nuove generazioni italiane ed europee. Nell’ambito del Festival realizza il primo e, fino ad oggi, unico Convegno Internazionale su Jean Genet, diretto da Bernard Dort (1989) e produce la prima mondiale di Elle di Jean Genet per la regia di Bruno Bayen, interpretata da Maria Casares. Alcune edizioni del Festival sono da lui organizzate come grandi eventi; si ricordano in particolare l’edizione del 1998 dedicata alla Cultura e l’arte ebraica nel mondo e quella del 2000 che, per la prima volta nel mondo occidentale dopo la Rivoluzione Islamica, presenta il Teatro, l’arte, la musica e la cultura dell’Iran. Nella realizzazione del Festival coinvolge e presenta l’opera letteraria e teatrale di scrittori quali Heiner Muller, Enzo Siciliano, Edoardo Sanguineti, Andrea Zanzotto, Guido Ceronetti, Vincenzo Cerami, Gianni Celati, Stefano Benni, A.B.Yehoshua, David Grossman, Vittorio Sermonti, Joel Jouanneau. Dal 1993 a oggi, abbandonata l’attività di attore, propone e realizza una vasta operazione di sensibilizzazione all’apertura del teatro alle altre arti e discipline oltre che al patrimonio artistico e monumentale. In complicità con Jean-Christophe Bailly (scrittore, storico dell’arte e del paesaggio) e Gilberte Tsaï commissiona e realizza Fuochi Sparsi, una pièce concepita come visita alla collezione permanente della Fondazione Magnani Rocca (Goya, Durer, Filippo Lippi, Tiepolo, Morandi etc) che ha già avuto 15 anni di vita con centinaia di repliche; Una notte in Biblioteca, realizzata nella Biblioteca Palatina di Parma e replicata nelle più prestigiose biblioteche storiche d’Italia, di Francia e di Russia. Promuove e realizza la riapertura allo spettacolo del Teatro Farnese di Parma, il più grande e monumentale teatro barocco al mondo con concerti, mises en espace e spettacoli teatrali, tra i quali un repertorio elisabettiano per le regie di Luca Ronconi, Dominique Pitoiset, Walter Le Moli e Gigi Dall’Aglio. Realizza inoltre un’intera edizione sul tema Shakespeare e Füssli con l’esposizione dell’intero ciclo pittorico dell’artista tedesco in partenariato con la stessa Fondazione Magnani Rocca; durante tutte le edizioni del Festival organizza esposizioni d’arte contemporanea e fotografiche, installazioni e concerti in maggior parte realizzati dall’Orchestra Europa Galante di Fabio Biondi, in residenza presso la Fondazione Teatro Due, oltre a numerose performance di teatro-danza. Sempre nell’ambito del festival realizza Hyde Park Corner dove, in una situazione scenica, ha offerto l’occasione a giornalisti, opinionisti, scrittori, filosofi, scienziati italiani e stranieri di cimentarsi in una propria utopica idea di “Pace Perpetua”. E’ stato responsabile, in occasione del Giubileo dell’anno 2000 e per conto dell’Istituto del Dramma Antico, della riapertura allo spettacolo, dopo 1.500 anni, del Colosseo di Roma, con rappresentazioni sofoclee commissionate dalla Grecia, dall’Iran e dall’Italia. Realizza i con Nicola Crocetti, editore della rivista “Poesia“, il ParmaPoesia Festival giunto alla quarta edizione a cui partecipano i maggiori poeti italiani e stranieri. Collabora con varie testate specialistiche e dell’informazione culturale, svolge regolarmente attività didattica per la formazione di operatori teatrali ed è invitato, tra gli altri, ai master di organizzazione culturale della Sapienza di Roma e dell’ Università di Bologna. È membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Due di Parma ed è responsabile nazionale prosa AGIS – Italiafestival.

Daniele Abbado
Direttore Artistico Aperto Festival
Daniele Abbado, regista e direttore artistico, si è diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e nel 1986 si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Pavia.
Nel 1988 ha firmato la sua prima regia; da allora si è occupato di teatro musicale, opera lirica, regia video e teatro di ricerca, collaborando con i principali Teatri e Festival europei.
Nel campo della regia lirica ha messo in scena diversi titoli di W.A. Mozart, G. Rossini, G. Donizetti, C.M. von Weber, L. van Beethoven, R. Schumann, G. Verdi, R. Wagner, G. Puccini.
A partire dal 1995 ha approfondito, in diversi allestimenti, il teatro musicale di Mozart, con particolare attenzione a Nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte e a "Die Zauberflöte" la cui messa in scena ha debuttato a Reggio Emilia nel 2005, per chiudere nel 2006, il Festival di Edimburgo.
Una sua nuova produzione della trilogia Mozart - Da Ponte è andata in scena nel 2006, a Verona e a Reggio Emilia, i tre titoli concepiti come un unico spettacolo articolato in tre serate.
Parallelamente ha dedicato particolare attenzione alla messa in scena di autori del ‘900, da A. Berg a K. Weill, M. Ravel, I. Stravinskij, A. Honegger, B. Britten, L. Dalla Piccola. L’ allestimento de Il prigioniero e Il volo di notte di Dalla Piccola prodotti dal Maggio Musicale di Firenze ha avuto il riconoscimento del Premio Abbiati come migliore spettacolo realizzato in Italia nel 2004.
Altra costante della suo lavoro è stata la realizzazione di spettacoli in forma semi-scenica, in particolare per il Teatro Chatèlet di Parigi e per l’Accademia di Santa Cecilia di Roma dove, dal 1998 in poi, ha diretto: Freischutz di C. von Weber, Fidelio di L. van Beethoven, Otello di G. Verdi e Tannhauser di R. Wagner, sempre con la direzione musicale di Myung Wung Chung e Wozzeck di A. Berg , con la direzione di Daniele Gatti, quest’ ultimo nel settembre del 2003.
La collaborazione con l’Accademia di Santa Cecilia è proseguita nel 2006, in coproduzione con Musica per Roma negli spazi del nuovo Auditorium, con la realizzazione di Così fan tutte di W.A.Mozart, e nel 2007 con Il signor Bruschino di G.Rossini.
Intensa è la collaborazione con autori contemporanei: L. Berio (Zaide, prima mondiale presso il Maggio Musicale 1995, Laborintus e Passaggio, Genova 2001) G. Battistelli (Experimentum Mundi, Festival di Salisburgo 1999), A. Colla, H.W. Henze, H. Hoering (Dokumentation I, Spoleto, Premio Orpheus 1996), N. Sani, S. Saegusa, F. Vacchi.
Dalla collaborazione con Giorgio Battistelli è nato il progetto "Miracolo a Milano", che ha debuttato a Reggio Emilia nel novembre 2007 e che è stato rappresentato a Roma nel giugno 2008, negli spazi del nuovo Auditorium.
Ha insegnato Regia presso l’Accademia di Brera a Milano.
Il suo spettacolo più recente è stato "Ermione" di G. Rossini, andato in scena nell’agosto 2008 al Rossini Opera Festival.
Dal 2003 Daniele Abbado è direttore artistico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

Mauro Meli Direttore Artistico Verdi Festival
Musicista, organizzatore musicale ed esperto in pianificazione dello sviluppo, Mauro Meli nasce a Cagliari nel 1954. Si diploma in chitarra studiando a Milano con Mauro Storti e a Parigi con Alberto Ponce. Dal 1978 al 1988 si dedica all’insegnamento del suo strumento e all’attività concertistica. Dal 1986 si occupa dell’ideazione e della gestione di progetti culturali e manifestazioni musicali. Nel 1986 progetta e dirige, sino al 1988, per l’Amministrazione Provinciale di Como, Lario Musica, manifestazione internazionale comprendente il Premio Lario Musica, Concorso Internazionale di Composizione, l’Accademia di Alto Perfezionamento e il Festival Internazionale Lario Musica. Le iniziative, di cui Meli è Direttore Generale ed Artistico, si svolgono nelle più belle ville e basiliche del lago di Como e si rivolgono ai giovani e alla musica contemporanea. Sono protagonisti, tra gli altri, Arditti String Quartet, Maurice Bourgue, Bruno Canino, Silvio Gualda, Gary Karr, Heinz Holliger, Michel Portal, Azio Corghi, Marco Stroppa, Iannis Xenakis. Nel settembre del 1988 Claudio Abbado lo invita a progettare ed organizzare con lui la residenza italiana della Chamber Orchestra of Europe, Ferrara Musica, della quale Meli è Direttore Artistico fino al 1996. Ferrara Musica si distingue subito per lo straordinario livello delle proposte musicali, sia concertistico-sinfoniche sia operistiche, molte delle quali registrate dalle più importanti case discografiche, e per l’innovativo e dinamico sistema gestionale che le consente di instaurare diretti e speciali rapporti con varie istituzioni. Particolarmente prestigioso è il rapporto con i Berliner Philarmoniker per i quali organizza nel 1991 il ritorno in Italia, dopo 19 anni di assenza, e nel 1993 e nel 1996 due trionfali tournée, sempre con la direzione di Claudio Abbado nei più importanti teatri italiani. Ma oltre ad Abbado, alla “COE” ed i “Berliner”, sono in molti i grandi artisti che lavorano a Ferrara negli anni in cui Mauro Meli è il Direttore Artistico: Radu Lupu, Murray Per ahia, Maurizio Pollini, Placido Domingo, Luciano Pavarotti, Ruggiero Raimondi, Lucia Valenti Terrani, Roberto Benigni, Pierre Boulez, Carlo Maria Giulini, Nikolhaus Harnoncourt, Lorin Maazel, Zubin Metha, Luca Ronconi, Jonathan Miller sono alcuni degli artisti che contribuiscono a fare in pochi anni di Ferrara Musica un’organizzazione fra le più accreditate in Italia ed in Europa. Contemporaneamente all’attività di Ferrara tra il 1993 e il 1995, la Fiat Auto e la Società Lingotto gli affidano alcuni progetti di organizzazione musicale a Torino; nel 1993 riceve l’incarico di coordinatore generale per l’organizzazione e il lancio del nuovo auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, progettato dall’architetto Renzo Piano, e per le stagioni musicali del 1994 e 1995. Le stagioni sono dedicate prevalentemente alla musica sinfonica e vedono protagonisti i migliori complessi orchestrali del mondo, a partire dai Berliner Philarmoniker, che tengono il concerto dell’inaugurazione della sala, con la direzione di Claudio Abbado. Nell’agosto del 1996 viene nominato Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari. L’Istituzione acquisisce in breve tempo un tale patrimonio di credibilità, di pubblico, di risorse, di progetti da farle assumere un importante ruolo propositivo nei processi di crescita sociale e culturale della Sardegna e da venir riconosciuta quale una delle istituzioni di riferimento nel panorama musicale italiano ed europeo. Progetta e realizza a partire dal 2000 il Festival Internazionale L’Anfiteatro di Cagliari e dal 2001 il Festival di Sant’Efisio. Per la Regione Sardegna dà vita nel 2001 al progetto Un’isola di Musica, sistema di coordinamento, organizzazione e gestione delle attività musicali nei teatri, nelle chiese, e nelle scuole della Sardegna. Ma è soprattutto per la qualità delle produzioni artistiche e dell’organizzazione che il Teatro Lirico di Cagliari, sotto la Sovrintendenza di Mauro Meli, riesce ad avere una crescita che ha davvero pochi paragoni nella storia del Teatro Musicale. Nelle stagioni d’opera, hanno un enorme successo di pubblico e di critica le numerose riscoperte di titoli importanti, ma di fatto scomparsi dal repertorio: titoli come Die Feen (Wagner), Cerevicki e Opricnik di Ciaicovski, Dalibor di Smetana, Goyescas di Granados, Alfonso und Estrella di Schubert, Die Aegyptische Melena di Strauss, Euryanthe di Weber vengono rappresentate a Cagliari, spesso in prima esecuzione in tempi moderni, sempre con nuove produzioni e nuovi allestimenti, affidati a registi come Vick, Ronconi, Pizzi, Alexandrov, La Fura dels Baus e registrate per la casa discografica Dynamic. Particolare attenzione viene data anche alle nuove produzioni di titoli di repertorio: riscuotono grande successo Lucia di Lammermoor, Aida, Capriccio, La vida Breve. A dirigere le produzioni liriche vengono chiamati direttori quali Lorin Maazel, Rafael Fruhbeck de Burgos, Gennai Rozhdestvensky, John Elliot Gardiner, Gorge Pretre. Grande attenzione viene data alla costante presenza di musicisti di primaria importanza quali Riccardo Muti, Radu Lupu, Carlo Maria Giulini, Maxim Vengherov, Pierre Boulez, Murray Per ahia, Gorge Solti, Vadim Repin, Mstislav Rostropovich, Zubin Metha, Esa Pekka Salonen, Maxim Vangerov; così come costante è a Cagliari la presenza delle più importanti orchestre del mondo. Tra queste: i Wiener Philarmoniker, la Philharmonia Orchestra, la Filarmonica della Scala, la Chamber Orchestra of Europe, l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, la Philarmonia Orchestra, la Symphonierorchester des Bayerischen Rundfunks. Grande clamore destano nel mondo musicale i concerti tenuti a Cagliari da Carlos Kleiber e, nel 2003, la residenza europea in esclusiva della New York Philarmonic Orchestra. In sette anni il Teatro Lirico di Cagliari aumenta il budget, gli spettatori e il numero degli abbonati del 300%. Nell’estate 2003 viene invitato dal Maestro Riccardo Muti a dirigere il Teatro alla Scala. Nel novembre 2003 viene nominato Direttore Artistico e Direttore della Divisione Teatro alla Scala. In breve tempo riorganizza e rilancia la programmazione. Aumentano del 30% le rappresentazioni, crescono le nuove produzioni, sia di lirica che di balletto, ritornano alla Scala i più importanti interpreti e le orchestre più prestigiose: il pubblico degli abbonati aumenta nella stagione 2004-2005 del 50%. Nella stagione sono presenti, oltre a Riccardo Muti, artisti quali Zubin Metha, Georges Pretre, Lorin Maazel, Yuri Temirkanov, Simon Ratte, Semyon Bychkov, Mstislav Rostropovich, Luca Ronconi, Pier Luigi Pizzi, Robert Carsen, Graham Vick, Franco Zeffirelli. Nel febbraio 2005 viene nominato Sovrintendente, incarico che lascia a maggio a seguito delle dimissioni del Direttore Musicale del Teatro, Riccardo Muti. Nell’agosto 2005 è stato nominato Sovrintendente del Teatro Regio di Parma e Coordinatore del Comitato Direttivo della Fondazione Parma Capitale della Musica.
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